Lungi dal voler fare la Cassandra di turno, potremmo trovarci a breve a fare i conti con la mancanza di posti di terapia intensiva e il numero esiguo di respiratori. Gli ospedali potrebbero ritrovarsi tra non molto nella necessità di centellinare le risorse a propria disposizione. In altre parole a decidere a chi offrire un posto letto e a chi rifiutarlo. Agghiacciante il solo pensiero. Decidere tra la vita e la morte. Quanto vale la vita di un ultra 65enne rispetto a quella di una donna di mezza età? Problemi etici che non abbiamo mai affrontato prima e che ci colpiranno dritto con una forza impressionante.
Ci troveremo costretti a fare i conti con dilemmi etici simili a quelli affrontati da David Edmonds nel suo libro “Uccideresti l’uomo grasso?” con l’unica (affatto insignificante) differenza che ora non si tratta del gioco del “se-fosse”.

E allora ben venga il crowdfunding lanciato dai Ferragnez (Ferragni + Fedez) e un plauso al gesto di Armani per la sua donazione di un milione e 250 mila euro alla Protezione Civile e agli ospedali di Milano e di Roma.
In questi momenti difficili solamente uniti possiamo farcela. E allora voglio pensare al lato positivo di tutta questa storia. Al fatto che da questa emergenza possa nascere un rinnovato senso civico. Saremo pronti ad abbracciare queste nuove opportunità? Rispettare le regole e anteporre il bene della collettività agli interessi personali. Saremo capaci di farlo? Lo spero di cuore.
#restiamouniti #a4metriDiDistanza