Cosa sappiamo. Parola ai numeri.

La situazione è difficile e non si può negarlo. Ciononostante la situazione va affrontata con raziocinio e senza allarmismi. I numeri aiutano ad affrontare i problemi analiticamente senza cedere al panico.

In molti dicono che non si sa abbastanza su questo virus e che navighiamo al buio. Non è vero. In verità qualcosa la sappiamo. L’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), insieme alla Cina, ha creato una commissione internazionale per indagare sulla situazione. Qui potete scaricare il PDF del rapporto:

In alternativa, una buona sintesi (in italiano) delle conclusioni della commissione la potete trovare a questa pagina:

https://www.ebookecm.it/news/131/covid-19-l-oms-ha-inviato-25-esperti-internazionali-in-cina-ed-ecco-i-loro-principali-risultati-di-ricerca-dopo-9-giorni.html

Qui troverete molte conclusioni cui è giunta la commissione. Informazioni riguardo la trasmissione del virus, gli effetti, i sintomi, i tassi di mortalità, le cure necessarie, nonché la probabilità di ammalarsi al variare dell’età, che qui riporto.

La seconda colonna (% of population) rappresenta semplicemente la distribuzione della popolazione cinese nel suo complesso e da sola non ci da alcuna informazione. La terza colonna (% of infected) rappresenta la percentuale di persone infette di quella determinata età. Ovvero risponde alla domanda: fatto 100 il numero di persone contagiate qual è la loro età? Dal confronto di queste due colonne si vede come il virus abbia meno presa sugli individui giovani.

Infine l’ultima colonna (Fatality rate) è il tasso di mortalità. Dalla tabella si evince che il tasso di mortalità è in generale basso e cresce all’aumentare dell’età.

Teniamo duro.

#restiamoacasa

La parola degli esperti