W i pompieri!

In un recente articolo (Lo Stato di Fiducia) abbiamo visto come i pompieri siano al primo posto tra le istituzioni a cui gli italiani accordano maggiore fiducia, stando ad un’indagine ISTAT. Oggi cerchiamo di darne una possibile spiegazione andando ad analizzare l’attività svolta dai Vigili del Fuoco (VVFF) partendo dal loro annuario statistico.

La tabella qui sotto illustra la distribuzione degli interventi dei Vigili del Fuoco nel corso del 2024 suddivisi per tipologia.

Insomma, nessun gattino sugli alberi in questa lista. Questo genere di interventi probabilmente ricade nella voce “recuperi” che cuba un misero 2.5%. Una quota piccola ma in qualche modo adorabile!

Ma se non sono (solo) i gattini a tenerli impegnati, cosa occupa davvero le giornate dei Vigili del Fuoco? I dati parlano chiaro. Gli incendi e le esplosioni rappresentano la voce più corposa con oltre il 23% degli interventi. Numero assolutamente in linea con l’idea del pompiere nell’immaginario collettivo.

Subito dopo gli incendi, un po’ a sorpresa, troviamo una categoria molto più “ordinaria”. L’apertura di porte e finestre. Addirittura 1 intervento su 5!

Molto spesso si tratta di distrazione (si legga “chiavi dimenticate”), altre volte di serrature bloccate, ma in altri casi -purtroppo- si tratta di persone anziane che non rispondono. Altre volte ancora si tratta di animali domestici rimasti intrappolati ( i gattini che non hanno trovato alcun albero nei paraggi su cui arrampicarsi). Al di là dei motivi specifici per la richiesta di questo tipo di intervento, i numeri mostrano un fenomeno in costante crescita.

Tra il 2015 e il 2024, gli interventi di questo tipo sono cresciuti costantemente, superando nel 2024 le 160 mila unità. L’unico punto di discontinuità in questo trend è rappresentato dal 2020, sicuramente dovuto al periodo di lockdown. Chiusi dentro casa è veramente difficile rimanere chiusi fuori! Eppure loro, i Vigili del Fuoco, sono sempre lì pronti a venirci in aiuto.

E se ancora vi chiedete perché i Vigili del Fuoco siano i più amati d’Italia, basta ascoltare il loro inno… “il pompiere paura non ne ha“.

Miao!

Lo Stato di fiducia

Ma tu, su una scala da 0 a 10, quanto ti fidi del Governo? E delle forze dell’ordine? E dei partiti? Queste ed altre domande sono al centro dell’indagine “Aspetti della vita quotidiana“. Una indagine condotta dall’ISTAT sulla fiducia dei cittadini italiani nelle istituzioni. Una indagine che misura non solo i numeri ma anche il grado reale di partecipazione civica degli italiani.

Sono ora usciti i dati ufficiali relativi all’anno 2024. E questa è la “classifica” finale:

I Vigili del Fuoco restano i campioni assoluti di fiducia: quasi 9 cittadini su 10 danno loro un voto tra 6 e 10. Le Forze dell’ordine si attestano al 72,9%. Medaglia di bronzo per la Presidenza della Repubblica che rimane tra le istituzioni più stimate (68,2%), ma in flessione rispetto all’anno precedente.

Stretta di mano fra Primo e terzo classificato

All’ultimo posto si colloca il Governo (“ladro!”) e i partiti politici.

Interessante notare come la fiducia nel governo comunale (50,0%) sia più alta di quella del governo regionale (40,9%) che a sua volta è più alta del governo italiano (37,3% ). Quasi che la “vicinanza” giochi un ruolo fondamentale. Insomma, gli inquilini di Palazzo Chigi sempre più lontani dai cittadini e sempre meno degni di fiducia.

Interessante anche vedere le differenze al variare del titolo di studio (fig. 5), laddove i laureati dimostrano una fiducia significativamente maggiore rispetto ai non laureati nei confronti del Presidente della Repubblica, del sistema giudiziario e del Parlamento europeo

Il comunicato stampa dell’indagine (scarica in formato PDF) è molto interessante e si presta a tante letture differenti. Colpiscono le differenze territoriali e sociali: al Nord prevale la fiducia nelle istituzioni locali, mentre al Sud cresce quella verso il sistema giudiziario.

Numeri di poco conto? Può darsi, ma la fiducia resta un buon indicatore per misurare lo stato di benessere di un Paese. Altro che PIL!

E tu quanta fiducia hai nelle istituzioni italiane?