Oggi vorrei rispondere ad una domanda che mi è stata posta: come si combatte un negazionista? La domanda mi arriva via PEC da un bambino di 5 anni della provincia di Monza e Brianza. Rispondo nella convinzione che anche i genitori possano beneficiarne della soluzione proposta.
E allora, come si combatte un negazionista? Sono state avanzate diverse ipotesi al riguardo. C’è chi propone il ricorso ad un paletto di frassino conficcato nel cuore, c’è chi invece propone il ricorso ai numeri e alle statistiche. Personalmente, nonostante tutto quello che mi è capitato di raccontare su questo spazio, ritengo che il soggetto in questione (il negazionista) sia refrattario ad una approccio “numerico”. Per sua natura, il negazionista rifugge da logica e numeri.
Ad un soggetto normodotato e capace di ragionamento basterebbe una visita al sito EuroMOMO per convincersi che il COVID-19 non può e non deve essere trattata come una “semplice influenza”.
EuroMOMO è un’attività di monitoraggio della mortalità in Europa e ha come obiettivo quello di rilevare e misurare le “morti in eccesso” legate alle influenze stagionali, alle pandemie e ad altre minacce per la salute pubblica. L’attività di EuroMOMO non è legata alla attuale situazione (leggi coronavirus) ma un progetto che si protrae già da molti anni. Le statistiche nazionali ufficiali sulla mortalità sono fornite settimanalmente dai 26 paesi europei nella rete collaborativa EuroMOMO, supportata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Nella sezione “graphs and maps” sono riportate una serie di grafici e mappe che mostrano in maniera inequivocabile l’impatto del covid-19 sugli indici di mortalità per tutti i paesi presi in considerazione.

Il Grafico 1 descrive il numero di decessi su base settimanale dal 2017 ad oggi; si vede chiaramente come l’andamento abbia una forte componente stagionale. Sono appunto le influenze stagionali. Ma il picco raggiunto nella 17-esima settimana del 2020 è di straordinaria portata rispetto ai precedenti.

Il Grafico 2 confronta l’annus horribilis (2020) con i due precedenti, settimana per settimana. La differenza è lampante.
Sul sito è possibile ottenere maggiori dettagli per fascia d’età e per singolo paese. Di seguito viene riportato il grafico limitatamente agli over-65 italiani.

Nel caso del Grafico 3 il valore sull’asse verticale non è il numero di decessi quanto il valore Z di cui mi riprometto di parlare più dettagliatamente in un futuro articolo. Qui mi limito a dire che si tratta di una misura standardizzata. Un valore pari a 15 rappresenta uno scostamento superiore alla media pari a 15 volte la deviazione standard. Cos’è la deviazione standard? Non vi preoccupate, ne parlerò nell’articolo mi vi ho appena promesso.
Tornando a noi, per un negazionista questi numeri sono fasulli, calcolati dai poteri forti per tenerci chiusi in casa. Di più, un negazionista nega l’essenza stessa dei numeri, “2+2 non fa necessariamente 4”. Un negazionista afferma che dobbiamo liberarci da tutti quegli schemi mentali che ci limitano e ci tengono prigionieri. Vuole insinuare il dubbio dove il dubbio non può esistere.
Alla luce di tutto questo, mio caro giovane Tommaso, per rispondere alla tua domanda, io personalmente propendo per un affilato paletto di frassino.

Come fa un bimbo di 5 anni ad aver nozione di che cosa sia un negazionista? 😉
Mamma: Tommaso hai scritto tu sul muro con i pennarelli?
Tommaso: No!