Benessere Equo e Sostenibile 2024

È stata appena pubblicata la settima edizione della Relazione sugli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (Bes) 2024.

La relazione BES è curata dalla Direzione Analisi e Ricerca Economico – Finanziaria del Dipartimento del Tesoro (MEF) e descrive l’evoluzione dello stato di benessere del Paese mediante 12 indicatori.

Tra questi indicatori rientrano il reddito disponibile lordo corretto pro-capite nominale, la disuguaglianza del reddito netto (S80/S20), la povertà assoluta, la speranza di vita in buona salute alla nascita, l’eccesso di peso, l’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione, il tasso di mancata partecipazione al lavoro con relativa scomposizione per genere, l’occupazione relativa delle madri con figli in età pre-scolare, le emissioni di CO2 e l’efficienza della giustizia civile.

In estrema sintesi, qui sotto viene riportato il quadro generale.

Per chi volesse approfondire questo interessante rapporto può scaricarlo qui in formato PDF.

Italia un paese di litigiosi

Gli italiani hanno una innata propensione a risolvere le controversie in sede legale. La dura realtà è messa in luce -ad esempio- dal rapporto 2012-2014 della CEPEJ (vedi tabella oppure scarica il report completo). A poco contribuiscono le norme tese a promuovere i metodi alternativi di risoluzione delle controversie (in inglese ADR – Alternative Dispute Resolution).

I motivi della elevata litigiosità italiana sono di varia natura, in primis aspetti socio-culturali, la scarsa fiducia nella possibilità di affrontare pacificamente la controversia. A questo si aggiunga la complessità del tessuto normativo responsabile inoltre del proliferare di un numero spropositato di studi legali lungo tutto lo stivale.

Qui di seguito viene riportata la cartografia tratta da Indice di Litigiosità in Italia 2001-2014.  L’indice di litigiosità è il rapporto tra il numero di cause civili di primo grado sopravvenute nell’anno presso i Giudici di Pace e i Tribunali Ordinari e la popolazione media residente per 1.000. In conformità con l’ultima pubblicazione de “L’italia in cifre – 2015” da parte dell’ISTAT (vedi estratto) per il calcolo dell’indice è stato considerato il totale delle cause civili di primo grado, sia contenzioso sia non contenzioso (volontaria giurisdizione). Pertanto questo indice non è da considerarsi un vero e proprio indice di litigiosità. Nonostante questo limite, l’indicatore consente di effettuare confronti sia a livello geografico sia temporale.

Indice di litigiosità in Italia 2014

Indice di Litigiosità in Italia 2001-2014