La popolazione carceraria al tempo del coronavirus

Sul sito del Ministero della Giustizia è possibile visionare le statistiche riguardanti la popolazione carceraria. Queste statistiche sono aggiornate con cadenza mensile, pertanto è possibile confrontare la popolazione carceraria al 29 febbraio 2020 (link) con quella al 31 maggio 2020 (link). In altre parole prima e dopo il lockdown.

Andiamo a vedere i numeri:

Febbraio 2020Maggio 2020DifferenzaVariazione %
Totale detenuti 61.23053.387-7.843-13%
Uomini58.52851.174-7.354-13%
Donne2.7022.213-489-18%
Italiani41.33135.815-5.516-13%
Stranieri19.89917.572-2.327-12%

Come è possibile notare da questa tabella riassuntiva il numero di detenuti si è ridotto del 13% tra febbraio e maggio 2020. È lecito supporre che il grosso di questa differenza sia da imputarsi alle misure legate all’emergenza sanitaria (detenzione domiciliare, differimento della pena,…). Da notare che le differenze tra “uomini e donne” da un lato e tra “italiani e stranieri” dall’altra, sono entrambe statisticamente significative.

In generale, leggere le statistiche sulla popolazione carceraria offre molteplici spunti di riflessione. Ad esempio molto interessante è vedere la composizione per genere, età, nazionalità, titolo di studio e come questa cambi nel corso del tempo. Colpisce l’aumento dell’età media delle pene e dell’età media della popolazione detenuta. Ma a sorprendere più di ogni altra cosa è il fatto che sono ancora molti (troppi) coloro che sono in attesa di primo giudizio.

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