La psicologia del ragionamento
Peter Wason (1924-2003) è stato uno psicologo inglese, pioniere in quella che prende il nome di psicologia del ragionamento. Il suo interesse era quello di investigare i motivi per cui le persone commettono frequenti errori nel ragionamento logico. A questo scopo ha progettato diversi problemi per dimostrare questi processi cognitivi. Oggi vi propongo quello che viene chiamato il problema delle 4 carte.
Supponiamo di avere 4 carte, tutte con la caratteristica di avere da un lato una lettera e dall’altra un numero:

Nel 1966 Wason ideò i seguenti due problemi:
Quesito 1: Quali carte si devono girare per verificare la validità di questa regola: “Se una carta ha una A su un lato, allora sull’altro lato ha un 6”?
Quesito 2: Quali carte si devono girare per verificare la validità di questa regola: “Se una carta ha un 6 su un lato, allora sull’altro lato ha una A”?
Provate a rispondere a questi due quesiti attraverso il modulo qui sotto. le Le risposte corrette saranno visibili dopo l’invio del modulo.
Attenzione arriva il conto!
Si sa, i conti non tornano mai. Sarà dovuto forse alla nostra bassa capacità di far di calcolo o magari il motivo è da ricercarsi nella natura intrinseca dei calcoli: quella dannata tendenza tutta loro a non voler tornare.
Ripenso alle mille occasioni in cui ho assistito a pietose discussioni tra commensali all’arrivo del conto al ristorante.
– Facciamo alla romana?
– Ognuno paga quello che ha preso?
– Dai, i bambini non pagano.
– Maria ha preso solo un contorno.
– I ragazzi però hanno preso la birra.
Il più volenteroso (il più ingenuo) del gruppo prende il toro per le corna, si fa prestare una penna, un tovagliolo di carta mezzo pulito e comincia a raccogliere i soldi.
– Allora, vediamo… tu hai preso una birra, una pizza,…
– Ok questo è il resto ti devo ancora 1 euro
– Come dici? Il primo era solo mezza porzione?
– Guarda non ho più resto se aspetti dopo te lo do.
Alla fine, dopo mezzo litro di sudore, stremato, chiede l’aiuto del pubblico (classico esempio di “calcolo parallelo”). Passano i minuti, i quarti d’ora a volte anche le mezzore e nel frattempo la tensione sale. Ho visto amicizie storiche sciogliersi al caldo come mozzarella sulla pizza.
Eppure a volte è così semplice! Mettete tre amici in pizzeria. A fine serata il cameriere porta il conto di 30 euro. Facile facile: 10 euro a testa! Tutto troppo facile. Tanto che il dio-dei-conti-che-non-tornano-mai viene in apparizione alla cassiera che accorge di un suo sbaglio e restituisce ai commensali 5 euro. Questi decidono di prendersi un euro ciascuno e lasciare 2 euro di mancia al cameriere. Tutti felici e contenti.
In conclusione: ognuno ha pagato 9 euro per un totale di 27 euro. Più 2 euro al cameriere fanno 29. Dove è finito un euro?
Dannati conti (contesse escluse)!
Il gioco che non ti aspetti
Tutti i giochi da tavola, come del resto i giochi di carte, hanno due componenti fondamentali: la strategia e la fortuna. Prendete il classico Risiko! ad esempio. Per vincere occorre una buona strategia ma anche la fortuna gioca un ruolo molto importante. Esiste però oggi un gioco che ha come tema proprio la natura stessa del gioco, la sua parte stocastica. Per dirla semplicemente: un gioco dedicato al mondo delle probabilità! Il gioco si chiama Borel. Mai nome più adatto. Il gioco infatti prende il nome da Emil Borel matematico e politico francese che negli anni ’20 era occupato nello studio di quella che lui stesso definì “teoria dei giochi”1.
Ma come si gioca a Borel? I giocatori devono scommettere sull’esito di una serie di esperimenti probabilistici da condurre attraverso l’utilizzo di dati, bussolotti e palline. Borel è un gioco semplice da giocare ma difficile da padroneggiare. Non è necessario alcun background matematico e chiunque può giocare e divertirsi testando i propri poteri di predizione!

Ai giocatori viene chiesto di fare delle puntate su dei quesiti di natura probabilistica; fare l’esperimento; controllare il risultato. Le puntate dovranno ovviamente essere proporzionate alla probabilità di vincere. I giocatori dovranno comunque considerare il fatto che un evento poco probabile non vuol dire che non si verifichi. Allo stesso modo solo perché la probabilità di un evento è superiore al 70%, non rende sicuro presumere che accada. Ogni giocatore deciderà dunque quali rischi prendersi.
L’idea di base che ha guidato i creatori del gioco (tra cui uno statistico) è che la mente umana ha grosse difficoltà nel ragionare in termini probabilistici (vedi ad esempio il paradosso del compleanno). Borel gioca proprio su questo aspetto. In altre parole, Borel mette insieme la difficoltà della mente umana ad affrontare i dilemmi probabilistici con la strategia del gioco d’azzardo. È progettato per premiare il ragionamento probabilistico, sviluppando l’intuizione e il pensiero strategico!
Per chi fosse interessato, questo è il SITO del gioco. Borel è per ora disponibile solo in lingua inglese ma è comunque disponibile su amazon.it a questo link.
Sì il gioco può sembrare un po’ da nerd e forse lo è davvero!

Note
1 La teoria dei giochi è una disciplina della matematica applicata che studia e analizza le decisioni individuali di un soggetto in situazioni di conflitto o interazione strategica con altri soggetti rivali (due o più) finalizzate al massimo guadagno di ciascun soggetto
Scuole a confronto
Questo è il periodo dell’anno in cui tanti genitori sono impegnati nella scelta della scuola dove iscrivere i propri figli. Che siano elementari, medie o superiori poco importa. Alcuni optano per la scelta più facile: la scuola più vicina a casa. Altri si lasciano consigliare da amici, colleghi e parenti, il cosiddetto passaparola. Negli ultimi anni sta prendendo piede il cosiddetto Open Day: giornate in cui la scuola apre le porte a genitori e futuri alunni per farsi conoscere e (possibilmente) scegliere, in vista dell’anno scolastico successivo. Infine, altri ancora cercano di prendere una decisione il più attenta possibile andando a controllare le “statistiche” delle varie scuole. Eh già, esistono online delle vere e proprie “pagelle” che sono visibili a quanti vogliono confrontare i numeri delle strutture scolastiche.
I due siti di riferimento sono:


Il primo, Scuola in chiaro, è un sito promosso dal MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) offre il prospetto delle informazioni relative a tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado:
- Scuola d’infanzia
- Scuola primaria,
- Scuola secondaria di I grado
- Scuola secondaria di II grado
- Centro di formazione professionale
- Centro provinciale istruzioni adulti
In gergo: asili, elementari, medie e superiori! Sul sito è possibile localizzare le scuole, visualizzare i contenuti delle singole schede informative ed effettuare un confronto sulla base di alcuni parametri scelti dall’utente.
Il Ministero cura l’aggiornamento dei dati e degli indicatori riguardanti la singola istituzione scolastica. Ma oltre a ciò ogni scuola ha la possibilità di integrare tali informazioni con quelle di propria esclusiva conoscenza: didattica, piano triennale dell’offerta formativa, servizi offerti, strutture, ecc. Insomma una fonte inesaribile di informazioni.

Il secondo, Eduscopio (della fondazione Agnelli) è pensato specificatamente per confrontare le scuole superiori. Nasce con l’obiettivo di rispondere a due possibili domande:
- quale scuola mi prepara al meglio per l’università?
- quale scuola mi prepara al meglio per il mondo del lavoro?
A differenza di ‘Scuola in chiaro’, l’approccio di Eduscopio prevede che le scuole siano messe a confronto a partire dagli esiti universitari e lavorativi dei diplomati. L’idea di base è che chi ha avuto una buona istruzione scolastica e un buon orientamento è più probabile che ottenga buoni risultati universitari. In particolare per comparare la capacità delle scuole di preparare per gli studi universitari vengono presi in considerazione due indicatori: 1) la media dei voti conseguiti agli esami universitari, ponderata per i crediti formativi di ciascun esame 2) Crediti formativi universitari ottenuti, in percentuale sul totale previsto.


Insomma questi due siti rappresentano una miniera infinita di informazioni sulla bontà delle scuole. Non vi rimane altro che visitarli e dare un’occhiata voi stessi. Buona scelta a tutti!
Angela dixit
“Prima se qualcuno diceva delle cose false veniva denunciato, oggi tutti pubblicano e siccome le cose emotive sono quelle che colpiscono di più, sembra che questa cosa dilaghi”
Piero Angela
Equità e uguaglianza
Equità e uguaglianza anche se a prima vista possono sembrare sinonimi, a ben guardare sono concetti diversi.
Uguaglianza significa stessi diritti e doveri per tutti, ma proprio tutti. Per inciso l’uguaglianza i francesi l’hanno anche inserita nel celeberrimo motto “Liberté, Égalité, Fraternité”. L’equità va oltre il concetto di uguaglianza. Ognuno riceve in funzione dei propri bisogni e dà in base ai propri mezzi. In questo modo si ottengono pari opportunità per tutti.
Una immagine può chiarire meglio di tante parole ciò che le parole sottendono.

Allora la domanda sorge spontanea…
Stretta è la foglia, larga è la via, dite la vostra che ho detto la mia.
Intelligenza artificiale questa sconosciuta
Oggigiorno l’intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti. Non passa giorno che non spunti un qualche articolo su questo tema. Spesso purtroppo si confondono temi e concetti: intelligenza artificiale, big data, reti neurali, machine learning,… Insomma tutte parole in gran voga ma c’è ben poca chiarezza in giro. Poche idee e confuse.
Quasi a voler trovare soluzione a queste considerazioni, l’Università di Helsinki (Finlandia) ha da poco lanciato un corso online gratuito aperto a tutti i cittadini europei. Al momento gli iscritti sono circa 270 mila. Il corso non è ancora disponibile in italiano (lo sarà a breve) ma lo è in inglese e in altre lingue:

Ora provate a rispondere a queste tre semplici domande:
- Ti stai domandando come l’intelligenza artificiale potrebbe influenzare il tuo lavoro o la tua vita?
- Vuoi saperne di più su cosa significhi davvero l’intelligenza artificiale e come viene creata?
- Vuoi capire come l’intelligenza artificiale si svilupperà e ci influenzerà nei prossimi anni?
Se la risposta è SÌ ad almeno una di queste, potresti pensare di iscriverti al corso. La durata è di solo 6 settimane e questi sono gli argomenti:

- Cos’è l’intelligenza artificiale
- Risoluzione di problemi con l’intelligenza artificiale
- L’intelligenza artificiale nel mondo reale
- Apprendimento automatico
- Reti neurali
- Implicazioni
Per chi volesse provare il corso online, questo il sito del progetto ELEMENTS OF AI:
L’obiettivo del progetto è quello di “educare l’1% dei cittadini europei alle basi dell’IA”. Il corso ha carattere divulgativo e pertanto alla portata di tutti. In futuro sulla stessa piattaforma saranno disponibili anche altri corsi più tecnici pensati per un target con conoscenze specifiche.
Ma tornando alla domanda “che cos’è l’intelligenza artificiale“, provate a rispondere a questo brevissimo quiz…
Auguri Presidente
[…] Il mosaico che compone la società italiana ha tante tessere preziose. Penso – tra le altre – al mondo delle nostre università, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura. Ho conosciuto e apprezzato in tante occasioni l’attività che si svolge in questa costellazione di luoghi del pensiero, dell’innovazione, della scienza. Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro. È essenziale che sia disponibile per tutti. Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso più agevole il rapporto tra istituzioni culturali e società e l’accesso al sapere. In questo senso un ruolo fondamentale è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico. Abbiamo bisogno di preparazione e di competenze. Ogni tanto si vede affiorare, invece, la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi. La cultura è un grande propulsore di qualità della vita e rende il tessuto sociale di un Paese più solido.[…]
Iniziamo l’anno con le parole del Presidente Mattarella -in occasione del messaggio di fine anno- sul mondo della cultura e la necessità di rendere la conoscenza accessibile a tutti.
In un altro passaggio si parla di social e di fake news:
[…]Senso civico e senso della misura devono appartenere anche a chi frequenta il mondo dei social, occasione per ampliare le conoscenze, poter dialogare con tanti per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto, quelle degli altri. Alle volte si trasforma invece in strumento per denigrare, anche deformando i fatti. Sovente ricorrendo a profili fittizi di soggetti inesistenti per alterare lo scambio di opinioni, per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false.[…]
Qui il video del discorso integrale (durata 15:58).
Grazie Presidente e auguri di buon anno.
Buone letture
Nel mondo anglosassone esiste un termine mind-blowing che associato ad un libro sta ad indicare una lettura che letteralmente fa esplodere la testa (in senso positivo). In altri termini un libro che dopo averlo letto non si è più gli stessi. Libri -insomma- che ti fanno scattare qualcosa dentro e che ti fanno vedere il mondo con un occhio diverso. Tanti esempi nella letteratura ma oggi mi vorrei soffermarmi sulla saggistica.
Tre libri davvero eccezionali che mi sento di consigliare a tutte le persone curiose del mondo che ci circonda:

In questo spazio non ho intenzione di fare alcuna recensione di questi libri. Solo un paio di parole per solleticare l’appetito del lettore e nulla più. Iniziamo.
Pensieri lenti e veloci – Daniel Kahneman
Titolo originale: Thinking, Fast and Slow
L’autore del libro è Daniel Kahneman psicologo, economista e premio Nobel per l’economia nel 2002. Il libro pubblicato nel 2011 riassume le ricerca accademica condotte da Kahneman nel corso di una vita.
La tesi centrale del libro è la dicotomia tra i due fondamentali meccanismi della mente umana: quello che Kahneman chiama “Sistema 1” veloce, istintivo ed emotivo e il “Sistema 2” più lento, ragionato e logico. Kahneman ci spiega che molto spesso prediligiamo il “sistema 1” e questo porta inevitabilmente a decisioni irrazionali. Nel libro spiega in quali situazioni questo processo ha i suoi benefici e in quali al contrario è raccomandata più attenzione e raziocinio.
Sapiens. Da animali a dèi: Breve storia dell’umanità – Yuval Noah Harari
Titolo originale: Sapiens: A Brief History of Humankind
L’autore del libro è Yuval Noah Harari storico, saggista e professore universitario. Il libro pubblicato nel 2011 racconta la storia dell’umanità dalla sua comparsa sulla Terra ai giorni nostri.
Harari racconta l’evoluzione delle specie umane (non soltanto gli Homo Sapiens) attraverso una narrazione che ci illustra bene ciò che siamo e come lo siamo diventati. Molto interessanti alcune sue considerazioni su politica, economia, biologia e filosofia.
Factfulness. Dieci ragioni per cui non capiamo il mondo. E perché le cose vanno meglio di come pensiamo – Hans Rosling
Titolo originale: Factfulness: Ten reasons we’re wrong about the world – and why things are better than you think
L’autore del libro è Hans Rosling medico, accademico e statistico svedese morto nel 2017. Il libro pubblicato postumo nel 2018 ha come coautori suo figlio (Ola Rosling) e sua nuora (Anna Rosling Rönnlund).In questo suo libro, Rosling suggerisce che la stragrande maggioranza degli esseri umani ha una errata percezione dello stato del mondo. La gente crede che il mondo sia più povero, meno in salute e più pericoloso di quanto non sia in realtà. Rosling indaga anche i motivi che stanno alla base di questa errata percezione ed elenca 10 istinti (a ciascuno è dedicato un capitolo del libro) che limitano la nostra visione del mondo. Da buon statistico, Rosling suggerisce di utilizzare le statistiche per avere una visione del mondo chiara e prima di pregiudizi.
Qui di seguito riporto i link di questi libri per chi volesse scaricarli gratuitamente:
In italiano:
- Pensieri lenti e veloci (formato epub)
- Sapiens. Da animali a dèi (formato epub)
- Factfulness (formato epub)
In inglese:
- Thinking, Fast and Slow (formato epub)
- Sapiens: A Brief History of Humankind (formato epub)
- Factfulness (formato epub)
Ci sono libri la cui lettura è consigliata almeno una volta nella vita. In questo caso mi sento di sbilanciarmi nel dire che la lettura di questi tre saggi è consigliata più e più volte nella propria vita. Per una comprensione davvero profonda.
Non mi rimane che augurarvi buone letture!